|
Storia Documentale della Banca Cattolica di Montefiascone
La Banca Cattolica di Montefiascone, la cui nascita è datata anno millenovecentoventotto, vanta dei percorsi certi, divenendo dalla Cassa Rurale Depositi e Prestiti, costituita nel millenovecentoquattordici, allo scopo di sopperire allo stato di indigenza della popolazione dell'epoca e così sottraendola all'ora invalso uso del ricorso all'usura. Ma la stessa Cassa Rurale, registra dei suoi antenati che addirittura risalgono al 1884 con l'allora Banca Popolare di Viterbo, della quale una sua filiale sembrava esistere proprio a Montefiascone.
- Cronaca della Banca Cattolica di Montefiascone (già Cassa Rurale) dal 1914 al 1928 attraverso la stampa dell'epoca.
La Cassa Rurale è la matrice dell'organismo che attraverso trasformazioni e miglioramenti successivi è approdato all'attuale Banca Cooperativa Cattolica.
Piace notare come dall'ormai lontano 1914 (anno di fondazione della Cassa), le motivazione, gli scopi, la temperie culturale, nell'ambito dei quali il piccolo istituto finanziario è sorto sano, fatta salva la necessaria prospettiva storica, gli stessi attuali.
Questi valori è bene che nel presente, e anche per il futuro, non siano obliterati.
Già tanti anni fa si sentiva parlare di questo piccolo ma solido e benemerito istituto che certamente è una gloria per la città di Montefiascone che va a tutto merito dello spirito di iniziativa, ma soprattutto del reciproco senso di solidarietà dei suoi componenti.
E' nostro convincimento che le motivazioni e diciamo pure gli ideali che l'hanno al momento della fondazione formata, vadano mantenuti e difesi.
Ma per far questo è necessario anzitutto che siano in modo quasi affettuoso ricordati e tramandati.
A tal fine è nato questo che non è una storia organica della Banca di Montefiascone, ma soltanto una selezione cronologicamente ordinata di spigolature giornalistiche.
La prima notizia che abbiamo è datata 19 Aprile 1914 e la troviamo su l'Eco, antenato dell'attuale giornale cittadino, La Voce. Si tratta di una notizia indiretta in quanto ripresa da un giornale a diffusione nazionale, Il Corriere d'Italia, a sua volta antenato dell'Avvenire. Apprendiamo che l'Unione Cattolica Popolare di Luigi Sturzo, ha costituito una Unione Agricola Cattolica tra contadini che a sua volta è sul punto di dare vita ad una Cassa Rurale che "possa liberare dalle grinfie degli strozzini". Nella consueta "sede dell'episcopio" fu data lettura dell'appena redatto statuto della Cassa Rurale da parte del Presidente dell'Unione Agricola, Giuseppe Silenzi. La notizia ci chiarisce perfettamente la natura contadina, la finalità sociale ed il contesto politico nel quale l'iniziativa fu pensata e poi ebbe vita.
Nel numero dell'Eco del 10 Maggio si da notizia che l'atto di costituzione è stato ricevuto e quindi reso pubblico dal notaio Donati, alla presenza dei soci fondatori; Mercurio Antonelli, Costanzo Moretti, Angelo Castellani, Pietro Panichi, Giuseppe Silenzi, Vincenzo Rampetta. Viene ribadito che lo scopo primo è quello di combattere l'usura.
Il numero del successivo 20 Dicembre ci informa che essendo state espletate le necessarie pratiche verso il tribunale di Viterbo sono aperte le iscrizioni alla Cassa Rurale di Depositi e Prestiti, (tale è la denominazione completa) e che non appena che il numero delle adesioni sarà sufficiente si procederà all'attribuzione delle cariche.
In effetti la prima assemblea verrà tenuta la Domenica 7 Marzo1915 alle ore 2 pomeridiane. Tra gli altri punti all'ordine del giorno figurava la deliberazione concernente l'istituto bancario presso il quale si dovessero depositare i fondi raccolti (L'Eco, N.8 del 20 Febbraio 1915).
Nei numeri del 27 Marzo, 3 Aprile, 9 Aprile, 17 Aprile, 24 Aprile dello stesso anno è pubblicato l'intero regolamento della Cassa Rurale di Depositi e Prestiti di Montefiascone. Questo consta di 71 articoli. Traiamo dal testo alcune statuizioni che ci sembrano interessanti o curiose.
|